CARNEVALE DI VENEZIA


Carnevale di Venezia


DATA:  dal 22 al 25 febbraio
LOCALITA': Venezia

PROGRAMMA DI VIAGGIO

    22/2 Partenza-PADOVA (725 km)
    Partenza in bus GT e sosta per il pranzo leggero lungo il percorso. Arrivo in serata a Padova, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

    23/2 MURANO-BURANO-VENEZIA (28 km)
    Mattinata dedicata alla visita di Murano e Burano dove assisteremo alla lavorazione dei merletti al tombolo - antica tradizione veneta - la lavorazione in diretta dei maestri vetrai. Shopping nei negozi più rinomati del mondo. Nel pomeriggio visita di Venezia in occasione dei festeggiamenti al Carnevale. Appuntamento con il gruppo in orario da stabilire per il rientro in hotel, cena e pernottamento.

    24/2 VENEZIA (28 km)
    Prima colazione in hotel e trasferimento a Venezia per immergerci nella gioiosa atmosfera del magnifico Carnevale con il Volo dell’Angelo alle ore 11:00, che si calerà dalla torre del campanile di San Marco per giungere sul palco di Piazza San Marco. Pomeriggio libero. Rientro in serata in hotel per cena e pernottamento.

    25/2 PADOVA-Rientro (725 km)
    Prima colazione in hotel e partenza per una breve visita di Padova. Trasferimento per il pranzo in ristorante lungo il percorso e proseguimento per il rientro nei luoghi di origine, dove l’arrivo è previsto in serata.

    QUOTA INDIVIDUALE:  euro 340,00
    LA QUOTA INCLUDE:  Viaggio in bus GT – sistemazione in hotel cat. 3***sup. – escursioni come da programma – assicurazione – accompagnatore
    LA QUOTA NON INCLUDE:  Traghetti o altri mezzi locali - ingresso nei luoghi a pagamento - eventuale tassa di soggiorno - mance e tutto quanto non specificamente indicato ne “La quota Include”.


CONDIVIDI QUESTO EVENTO: 




ITINERARIO DI VIAGGIO


ANTEPRIMA TOUR

LE ISOLE DELLA LAGUNA, BASILICA DI S.ANTONIO




La prima testimonianza risale ad un documento del Doge Vitale Falier del 1094, dove si parla di divertimenti pubblici e nel quale il vocabolo Carnevale viene citato per la prima volta. L’istituzione è generalmente attribuita alla necessità di concedere alla popolazione, e soprattutto ai ceti sociali più umili, un periodo dedicato interamente al divertimento e ai festeggiamenti. Attraverso l'anonimato che garantivano maschere e costumi, si otteneva una sorta di livellamento di tutte le divisioni sociali ed era autorizzata persino la pubblica derisione delle autorità e dell'aristocrazia.

STAMPA QUESTA OFFERTA